Artigianato e piccola industria del mobile

Dalla produzione artigianale ai mobilifici di Tosi (Reggello)

Nel passato era tradizionalmente diffusa la produzione di attrezzi agricoli in legno, utilizzando i legname delle foreste di Vallombrosa e dintorni. Si fabbricavano:
in abete > barili e bigonce
in castagno > botti, catini e tinozze
in faggio > rastrelli, manici di pale e vanghe, aratri, madie e seggiole.

I centri di produzione erano i villaggi ai piedi delle foreste: S. Agata ad Arfoli, Caselli, Pontifogno, Forli. 

Su questa tradizione si innesta, negli anni ’30, l’artigianato del legno per la produzione di mobili che, a partire dal secondo dopoguerra, si diffonde a Tosi e dintorni.

Il rilancio è avvenuto con la produzione delle sedie in faggio, poi è seguita la produzione di salotti e camere complete. 

Nel 1961 esistevano circa 30 aziende, la più grande delle quali dava lavoro a 25 dipendenti. Naturalmente la materia prima veniva importata, non bastando più la produzione delle foreste locali.

La situazione attuale ?

 

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