Le fabbriche di concimi chimici
1936
Fondata alla Stella, a sud di Figline, la Società Toscana Azoto, con 200
addetti. Sede sociale a Torino (tra gli azionisti Andrea Mario Piaggio).
Produce ammoniaca, acido nitrico e nitrato di calcio. Come materia prima utilizza la lignite estratta dalle proprie miniere (Rupinata, Borro ai Cozzi e Balzetino) trasportata in fabbrica attraverso una teleferica lunga 4,5 km.
La fabbrica occupava un’area di 35.000 mq, che ospitava gassometri,
officine, magazzini e gli impianti di produzione suddivisi tra:
- frantumazione e vagliatura della lignite;
- essiccazione della lignite;
- gassificazione;
- catalizzatore per la produzione di idrogeno;
- torri di sintesi dell’ammoniaca;
- torri di produzione del nitrato di calcio;
- centrale termica per la produzione di vapore e di energia elettrica.
Il procedimento:
- la lignite viene frantumata in frantoio, poi essiccata in apposito impianto ed immessa in gassometri a tre stadi, per togliere lo zolfo e l’anidride carbonica. Il gas ottenuto viene compresso ed immesso nella torre di catalisi ove avviene la formazione dell’ammoniaca. Altre torri servono alla produzione di acido nitrico che, in seguito, viene fatto reagire con carbonato di calcio (scarti delle cave di marmo di Carrara) per la produzione del nitrato di calcio, utilizzato come fertilizzante in agricoltura.
Dopo due anni di avvio (1937 e 1938) la produzione di nitrato di calcio si era stabilizzata attorno alle 14.000 t quando, a causa dell’economia di guerra, nel 1942 venne prodotto anche gas metano per l’autotrazione (in sostituzione della benzina razionata). Nel 1943 venne prodotto solo metano, poi più nulla, fino ai bombardamenti aerei e le mine dei tedeschi che distrussero totalmente la fabbrica. Prima della guerra occupava fino a 500 addetti.
Riaperta nel 1953 con 180 operai assunti in gran parte attraverso raccomandazioni politiche.
Nel 1954 ottiene un cospicuo finanziamento statale. Arriva ad occupare circa 250 operai.
La fabbrica chiuse definitivamente nel 1956, mentre la Società fallì nel 1957 per "bancarotta fraudolenta". Dietro al fallimento vi fu il proposito, emerso chiaramente dalle indagini del Tribunale di Firenze (il processo si svolse nel 1964), dei quattro soci principali di ricostruire la fabbrica coi soldi pubblici e quindi di venderla ad altro ente pubblico, favorendo l’operazione con "spese di rappresentanza, compensi e regalie", quelle che oggi chiamiamo "tangenti", indirizzate al partito di governo, la Democrazia Cristiana.
Nel 1959 gli operai e gran parte della popolazione di Figline manifesta e
impedisce più volte lo smantellamento della fabbrica.
Nel 1960, in uno dei locali della vecchia fabbrica, si installa la Pirelli.
1924 –1931
Breve vita della fabbrica di concimi chimici Lionello Del Sordo, localizzata
al Vivaio.