1894
Il fattore del duca de Broglie, Luigi Bossini, rileva la gestione della miniera
costituendo la Soc. Agricola e Industriale Luigi Bossini & C.
1899
Presentato un progetto per la costruzione di una ferrovia a cavalli, da
Gaville a Figline, per collegare la miniera alla stazione, lungo la strada che
facevano solitamente i barrocci, circa 6 km.
I trasporti: lentezza (si riempiono i magazzini e gli spazi di deposito, si tengono fermi troppo a lungo i carri merci.
Realizzata a partire dal 1902 col concorso del Comune (che in tal modo risparmiava sulla manutenzione della strada e promuoveva l’occupazione).
La ferrovia sarà poi trasformata in elettrica intorno al 1909.
Altre due miniere vengono avviate a S. Donato in Avane:
- 1899, Gambassi Pasquale
- 1902, Ricceri & Periccioli (loc. Terrossi), che nel 1911 passa alla Soc. Piero Janer &
C., 27 operai. Materiale trasportato con camion.
La lignite veniva utilizzata dalle industrie del Valdarno
La soc. Bossini utilizzava i seguenti addetti
1900, 75 occupati:
1 direttore tecnico, ing. Bicchi
3 impiegati
2 sorveglianti
1 macchinista
2 armatori (di gallerie)
2 fabbri falegnami
22 minatori (si estrae in galleria dal 1896)
9 caricatori interni
52 operai esterni (essiccazione del materiale)
8 carrettieri
4 ragazzetti
1905, 74 occupati:
di cui 49 all’aperto e 24 in galleria
Orario ufficiale di lavoro:
- fanciulli, 8 ore
- adulti, 9/10 ore
Salario giornaliero:
- fanciulli, £ 0,60 – 0,75
- 15-21 anni, £ 1,75 – 1,85
- adulti, £ 2,10 – 2,20
Le leggere fluttuazioni derivano dal l’orario di lavoro che variava secondo la stagione, per la necessità di utilizzare la luce del sole. In media le giornate di lavoro l’anno erano 300 (365 giorni, meno 52 domeniche, Pasqua, Natale e qualche altra festa comandata)