Imprenditori e operai

Le condizioni di lavoro

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le feste: domeniche, feste religiose

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Figline Valdarno

1871, fondata la Società di Mutuo Soccorso fra gli operai di Figline.

1898, gravi disordini a Figline: i braccianti della ferrovia in tumulto a causa delle voci di un aumento del prezzo del pane.

Leghe a Figline nel 1911

lega

aderenti

canapai e funai

86

minatori

105

scaricatori

11

braccianti

25

coltellinai

?

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1938, relazione dell’ufficio sanitario del comune:

"...le piccole industrie erano, e sono ancora purtroppo, esercitate in locali inadatti e nocivi. Si vedono ancora botteghe di calzolaio in sottoscala umidi e bui. Botteghe di cestai in fondi oscuri, senza aria e senza luce, botteghe di falegnami in vecchie cantine dove il sole non è mai entrato. In tutte le case, poi, esiste il lavoro della vestitura dei fiaschi o quello che è molto peggio, delle pelli."

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1952

Se le condizioni degli operai non erano rosee, nemmeno i contadini se la cavavano troppo bene: le abitazioni coloniche del Valdarno lamentano questi problemi

Questi sono alcuni dei motivi dell'urbanizzazione che aumenterà la disoccupazione in quegli anni e poi fornirà la mano d'opera per il boom dei primi anni '60.

1955

Nel Valdarno migliaia di donne, tra ex operaie licenziate dalle fabbriche in chiusura e ex-contadine inurbate, sono occupate nel lavoro a domicilio:
cuciono, ricamano la biancheria, intrecciano cappelli di pagli, impagliano i fiaschi

 

 

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