Glossario
Guelfi e Ghibellini
Durante le contese per la successione dell’Impero dopo la morte di Enrico V (1125), vennero chiamati:
Dalla contesa uscì vittorioso Federico I di Svevia (detto il Barbarossa), imperatore dal 1152 al 1190. Durante il suo impero i due termini acquistarono il chiaro significato di:
Con l’avvento di Federico II, imperatore dal 1220, in tutta l’Italia Centro-settentrionale si diffusero due schieramenti che, sotto il nome di guelfi o ghibellini, raggrupparono famiglie, fazioni o intere città, che si alleavano fra loro o si combattevano, spesso a causa di interessi personali, politici, o economici e, all’occasione, cercavano l’appoggio dell’impero o del papato.
Le ragioni ideologiche lasciavano spesso campo alle motivazioni strategiche:
La spaccatura tra due opposte fazioni, o partiti, pur basandosi su originari
e radicati contrasti ideologici, col passare degli anni e con le vicende alterne
e contrastanti della lotta politica, finisce spesso per ridursi a due
schieramenti in lotta per il potere in vari campi della società, con un
semplice meccanismo:
chi vuole sostituirsi ad un potente in un qualsiasi settore dove la politica
può intervenire in maniera diretta o indiretta, cercherà di appoggiarsi alla
fazione che combatte quella del suo avversario, in modo di avere degli alleati
potenti e interessati, come lui, ad un cambiamento degli equilibri. Se la
fazione vince, il posto sarà suo.
Questo opportunismo politico è tanto più diffuso quanto più è determinante
il potere delle fazioni o dei partiti sulla vita della società.