Glossario
Signoria
Insieme di poteri di natura pubblica, come:
- giudicare e punire
- imporre contribuzioni e prestazioni d’opera per la difesa del paese
- risquotere imposte, gabelle e pedaggi
- imporre monopoli, come l’uso dei forni o mulini signorili.
A partire dall’XI secolo molti grandi proprietari (re, conti e vescovi) fortificarono le proprie terre, affidandone la custodia a loro fedeli (i vassalli), ricompensandoli con concessioni feudali.
Anche i discendenti di funzionari imperiali, conti o custodi di castelli, avevano finito per trasformare i loro titoli in ereditari ed il loro potere in vere signorie.
Tra X e XII secolo in Europa si diffonde una nuova organizzazione della società, il feudalesimo, causata da:
- il diffondersi dei castelli, provocato dalle condizioni di insicurezza del IX e X secolo;
- il moltiplicarsi delle clientele vassallatiche e delle concessioni feudali che favoriscono
- il trasferimento ai signori castelli di gran parte del potere pubblico e che finisce per schiacciare tutti gli abitanti delle campagne sotto il controllo del piccolo o grande castellano.
Anche i contadini che avevano posseduto loro terre, finirono per sottomettersi alla signoria del castellano, più o meno volontariamente. Mettersi sotto la protezione di un signore significava dovergli obbedienza, riconoscerlo come giudice e sottostare a tasse o lavoro obbligatorio per lui e per il castello, ottenendo in cambio la sua protezione. Di fronte ad un potere locale così forte, che non aveva ostacoli né controllo da parte di uno stato centrale, bisognava abbassare il capo.
Il sistema feudale fu una risposta della società europea ad una situazione di emergenza, che però finì per sopravvivere, qua e là, anche superata l’emergenza. Fu lo sviluppo dei comuni e, poi, degli stati nazionali, a ridurne via via gli spazi di sopravvivenza.
Lo Stato moderno nasce in antitesi alla forma feudale: egli deve garantire i diritti dei più deboli di fronte ai più forti, e la sovranità delle leggi su tutto il proprio territorio. Nel momento in cui i deboli preferiscono mettersi sotto la tutela del potente (il nobile, il ricco, il mafioso) piuttosto che la difesa delle leggi e degli organi dello Stato, lo Stato stesso perde, in quei luoghi, la propria ragione di esistere.