Figline nel Cinquecento
3 - I particolari
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Il pittore ha ritratto con precisione la Porta Aretina, che era protetta da una torre, e da una antiporta. Per accedere al primo cortile, tra la porta ricavata nella torre e l'antiporta, bisognava superare un ponte levatoio.

Il fossato, scavato tutt'intorno alle mura, era alimentato dall'acqua che scendeva dalle collinette a monte, quelle dove sorgeva un tempo il vecchio Castello di Feghine.

Per meglio sorvegliare le mura, oltre al fossato che girava tutt'intorno, c'era anche una strada che costeggiava tutto il circuito delle mura dall'interno.

Era infatti proibito costruire case addossate alle mura, per scongiurare l'eventualitą che il nemico, con la complicitą di qualcuno, potesse segretamente scavarle o minarle dall'interno; inoltre lo spazio interno alle mura permetteva di colpire facilmente l'assalitore che fosse riuscito a superarle e che si trovava, letteralmente, con le spalle al muro. Questa proibizione resterą fino al 1700, quando sarą chiaro che le mura avevano ormai perduto ogni valore strategico-militare.

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Nel prossimo percorso, Le mura scomparse (menu a lato), 
potrai vedere alcuni disegni e una bella foto di quella parte 
delle mura che non esiste pił.