Le fortificazioni
7 - Chi sta dentro e chi sta fuori
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Le mura medievali segnarono il confine tra città e non città, tra cittadini e "contadini"

Le grandi mura separano la città dalle immediate vicinanze.
Un borghetto sviluppatosi appena fuori la porta fortificata mostra la sua vulnerabilità, a confronto con la città nascosta dalle alte muraglie merlate.

 

Particolare di un dipinto del Beato Angelico

Guarda come l'autore di questo codice medievale ha illustrato il famoso apologo de "Il topo di città e il topo di campagna": la città è esemplificata da una cerchia di mura che racchiudono le case, il campanile della cattedrale e la torre del palazzo pubblico.

 

Oltre alla funzione di difesa, le mura della città svolsero quindi anche una funzione psicologica, contribuivano infatti a creare un sentimento d’unità tra gli abitanti che si evidenziava soprattutto in caso d’assedio o di carestia.

La cinta muraria e le sue porte, unico elemento di collegamento col mondo circostante, erano il vero simbolo della città medievale, come provano le statue, le iscrizioni e gli stemmi che i comuni vi sistemavano affinché il viandante, giunto al cospetto della città, ne sentisse la forza e la coesione dei suoi cittadini.