Le fortificazioni
17 - Nessun progresso
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La Seconda Guerra Mondiale toccò livelli impensabili di distruzione.

Questo è ciò che restava dell'antica abbazia fortificata di Monte Cassino, dopo i bombardamenti americani destinati a distruggere le postazioni di artiglieria tedesche piazzate in posizione strategica.

Malgrado le antiche fortezze, come Monte Cassino, non potessero difendersi dalle nuove armi, gli eserciti le usarono e le distrussero. Ma usarono e distrussero un po' tutta l'Europa e una buona parte dell'Estremo Oriente.

E non mancò anche chi, per tentare di fermare il nemico, ritornò alle origini, ai pali acuminati degli antichi romani:

Linee di difesa approntate dai tedeschi lungo la costa della Manica. Travi metalliche, filo spinato e  mine nascoste dovevano impedire il passaggio delle truppe e dei carri armati.

Come vedete, in oltre 2000 anni gli uomini (nel loro insieme) non hanno fatto in realtà grandi progressi, se si vedono costretti, come gli antichi romani, a cercare la tranquillità dietro file di pali acuminati, muri di pietra o di cemento, fortezze sotterranee o scudi stellari, e la storia delle fortificazioni è una storia di paure che non ci vogliono lasciare.

 

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