| Le fortificazioni |
| 15 - La muraglia francese |
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Malgrado l'introduzione di nuove tecniche di guerra, le nazioni europee continuarono a investire enormi risorse nella costruzione di fortezze, muraglie e postazioni di artiglieria, come questa sotto, che faceva parte del grandioso progetto francese di difesa, detto "Linea Maginot"
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| Nel 1929, seguendo le idee propugnate dal Ministro della
Difesa André Maginot, la Francia decise di costruire una linea di
fortificazioni lungo i propri confini, con particolare attenzione a quello
con la Germania. In effetti le maggiori fortificazioni furono costruite nell’area ch’era stata il teatro delle maggiori battaglie della guerra 1914-18. Allo scoppio della Seconda Guerra mondiale la Francia vi aveva investito 5 miliardi di franchi (una cifra enorme!), costruendo migliaia tra bunker, rifugi, fortificazioni e postazioni di artiglieria, serviti da 450 km di strade e 100 km di gallerie appositamente scavate. A loro volta, nel 1938, i tedeschi avevano avviato la costruzione di una linea di fortificazioni lungo i loro confini, sia occidentali che orientali, certamente meno grandiosa della francese Linea Maginot. Quest’ultima, in realtà, non salvò la Francia dall’invasione tedesca del 1940, che venne attuata travolgendo Belgio e Olanda. I tedeschi nominarono un governo fantoccio (affidato proprio al maresciallo Pétain, uno dei più convinti propugnatori della Linea Maginot) e, nel 1944, utilizzarono le fortificazioni francesi per contrastare l’avanzata dell’esercito americano sul suolo francese. |