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Cronaca di un pomeriggio diverso:
esperienze insieme
Noi ragazzi delle seconde, della scuola Giovanni
Papini, giovedì 27 novembre, di pomeriggio, siamo scesi in palestra e
abbiamo incontrato i ragazzi dell’Aquilone, ragazzi diversamente
abili.
Graziano, il coordinatore delle operazioni, che è un musicoterapeuta,
ci ha divisi in tre gruppi disposti in cerchio.
Il primo gruppo ha realizzato pannelli in stile
Arciboldo usando ogni tipo di pasta e verdura tagliuzzata.

| Il secondo ha realizzato con zucchero e tempera,
pannelli belli e profumati, mentre il terzo con la carta crespa di diversi
colori ha ideato prima, con un intreccio, una specie di tessuto poi sempre
con i nastri di carta colorata ha formato una, ragnatela, intrecciata e
formata da mille colori.
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Graziano poi ci ha suggerito un modo per trasferire
il colore, della ragnatela, sopra un telo bianco.
Dobbiamo mettere sul pavimento un telo di plastica, poi distendervi un telo bianco e sopra la ragnatela di carta crespa colorata,
versare sopra un miscuglio di acqua
e aceto per far scivolare il
colore sul telo bianco, ricoprire con un altro telo trasparente e al ritmo
di musica ballarci sopra, poi togliere i teli trasparenti e la ragnatela,
così osserveremo i colori della ragnatela
trasferitisi sul telo
bianco.
Tutte le attività svolte giovedì pomeriggio sono
state facilitate dagli operatori, persone che ci hanno aiutato nelle varie
esperienze.
Nella palestra c’era una atmosfera di pace e di
fratellanza, una atmosfera speciale, quasi magica: nessuno era diverso,
tutti erano uguali per capacità e pensiero, non c’era differenza tra
nessuno.
Graziano osservandoci nella scelta dei colori, ci ha
spiegato che ogni colore ha un significato diverso, il mio per esempio, il
blu, è il colore della riflessione, il rosso dell’esplosione
dell’energia e della vita.
Tutti i lavori realizzati sono magnifici, gli “arciboldi”
riflettono, secondo me, come un ragazzo ne immagina un altro in una
propria visione esteriore.
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Alla fine Graziano ha confrontato le varie opere e ci
ha fatto capire che fra le diverse realizzazioni non c’è differenza:
questo dimostra quindi che ogni ragazzo, anche se diverso, ha le stesse
capacità espressive, e questo secondo me ci insegna a non sottovalutare le
persone che hanno qualche impedimento fisico.
Dopo questa esperienza ho capito che siamo diversi
esteriormente, ma uguali nei valori interiori.
Marco
Riccieri
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