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1974 - 2004 |
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Ricordi di scuola di Sabrina Barchielli Salve! Mi
chiamo Sabrina ed ho frequentato la scuola media G.Papini di
Rignano sull’Arno negli anni 1984/1989. All’epoca
era presediuta dal prof. Stoppioni. Fra i
professori, ho un piacevole ricordo, in particolare, della prof. Frosinini
di italiano, del prof. Tarchi di musica e del prof. Olmi di educazione
tecnica. Ma fra i
personaggi che più “rappresentavano “ la scuola in quegli anni erano
sicuramente, per la loro simpatia e, soprattutto, per la loro pazienza con
noi alunni i due “storici” bidelli rignanesi: la mitica “Teresina”
ed il mitico “Ferruccio”. Per quanto
riguarda la classe eravamo abbastanza “tranquilli” tranne qualche
eccezione. Un
episodio che ricordo ancora con entusiasmo riguarda una gita che facemmo
nel secondo anno ed esattamente sul Monte Falterona alla sorgente
dell’Arno. La salita
verso il Monte fu faticosa ma molto divertente
fra canti e scherzi ma quando arrivò l’ora di scendere verso i
pullman che ci avrebbero riportato a casa, ognuno di noi comincio’ ad
avere l’impressione che la strada per tornare indietro fosse molto, ma
molto piu’ lunga di quella fatta per salire. Nessuno
aveva il coraggio di chiedere ai professori cosa stesse accadendo ma tutti
quanti avevano ormai capito che, per nostra sfortuna, ci eravamo persi
sulle pendici del Falterona. Fra lo
sgomento generale di noi ragazzi e soprattutto fra le lacrime di noi
ragazze dato anche che ormai si stava facendo buio, continuavamo a
camminare e camminare sempre più impauriti insieme ai professori che
cercavano di farci coraggio sebbene fossero molto nervosi per la
situazione. Per
fortuna fummo intercettati dalla guardia forestale che ci venne incontro
con i fuoristrada e ci rifornì di acqua . Sembravamo
tanti piccoli Indiana Jones stanchi,
impauriti ma finalmente felici di poter tornare a dormire nel proprio
letto invece che nel bosco. Fu
un’esperienza indimenticabile per tutti quanti soprattutto perché ci
eravamo “stretti” l’uno vicino all’altro per affrontare insieme
quegli attimi di sconforto. A distanza
di ormai quasi vent’anni vedo
quell’esperienza con gli occhi da adulto e sono soddisfatta per quanto
dei piccoli uomini di soli 12/13 anni fossero in realtà dei grandi
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