2003 - 2004

  Speciale Omaggio alla "G. Papini"
 

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Speciale:
Omaggio alla
"G. Papini"


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Bolivia e Italia… non sono poi così lontane!!!
Intervista a padre Francesco missionario della Bolivia

 

Padre Francesco è un missionario molto importante per Rignano; è venuto nella nostra scuola a parlare della  sua missione in Bolivia.
Da 28 anni lavora in Bolivia, centro America, nazione formata da vari gruppi etnici.
La Bolivia è una terra ”ricchissima”.
Nonostante gli 8 milioni di abitanti, c’è poca manodopera: sono pochi i giovani e molti gli anziani…Per questo motivo, gruppi di persone vivono in povertà, patiscono la fame e non hanno la possibilità di comprare beni di prima necessità, come i farmaci.

La chiesa della missione in Bolivia

Non ci sono né fabbriche né materie prime.
I frati francescani lavorano per la missione per la quale lavora anche padre Francesco. I francescani sono entrati in questa missione come inviati: avevano il compito di difendere gli indigeni che vivevano come nomadi; hanno insegnato loro vari lavori: scrivere, leggere, l’arte del cucito…ecc. 
Quando padre Francesco è arrivato ha trovato scarso aiuto.....poi dall’Italia sono giunti altri missionari.
Tutto è cambiato quando il nostro parroco, don Giovanni, si è interessato di questa missione in Bolivia.

Con l’aiuto mandato da Rignano è stato facile costruire altre scuole ed “importani” edifici; padre Francesco è riuscito a costruire tre orfanotrofi dove stanno i ragazzi senza genitori o che hanno genitori in galera. Da questa realtà è nata l’adozione a  distanza… Rignano dà un grosso aiuto alla Bolivia grazie alla Formica, un’associazione locale di volontariato, e  ad altre associazione più piccole, come quelle formate dai ragazzi del catechismo. Anche la nostra scuola ha dato un piccolo contributo all’adozione a distanza organizzata da Padre Francesco. La nostra scuola ha raccolto infatti delle offerte che sono state destinate sia a P. Francesco sia all’associazione Fratelli dimenticati.
I bambini che hanno i genitori in galera, vivono in carcere e, se nessuno paga loro gli studi, non vanno a scuola.
Padre Francesco sta costruendo per loro una specie di albergo.
“Che Dio ve ne renda merito” sono state le parole conclusive di padre Francesco alla nostra intervista.

Michela Amore, classe 2°A

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