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Incontro
con Graziano ed Elda
Sabato 29 Novembre sono venuti in classe
nostra, Graziano che è un musicoterapeuta, ed Elda, una ragazza disabile
che sta sulla sedia a rotelle.
Graziano aiuta a comunicare anche senza ricorrere al linguaggio verbale:
alcuni disabili infatti non possono parlare e conversare chiaramente, lui
però riesce attraverso alcune esperienze a far comunicare tutti.
Irene
Rezzesi

Graziano
ci ha spiegato il significato delle attività che abbiamo svolto lo scorso
giovedì con i ragazzi disabili della cooperativa "Aquilone".
Come
tutti sappiamo, il 30 novembre è la festa della Toscana, e quest’anno
è stata dedicata ai disabili, o meglio, ai diversamente abili.
Graziano
ci ha spiegato che
in
questa occasione il Comune gli ha chiesto di creare un laboratorio per
coinvolgere, sia i ragazzi del Centro Aquilone, sia noi, alcuni della scuola
media.
Giovedì 27 novembre ci siamo
dunque incontrati in palestra dove siamo stati divisi in tre grandi
gruppi: uno, ha composto la ragnatela intrecciando nastri di carta crespa
colorata, un altro ha realizzato dei pannelli stile Arciboldo, e infine,
l’ultimo gruppo, ha creato dei pannelli con zucchero e tempera.
Alessia
Annucci
Graziano ha
spiegato che tutte le attività svolte giovedì
pomeriggio insieme ai ragazzi disabili dell’Aquilone, erano delle
forme di arte, e ci ha fatto notare che non c’era differenza tra un
disegno di un ragazzo “normale” e uno di un “diversamente abile”.
L’incontro di giovedì è stato organizzato in modo che tutti potessero
svolgere le attività proposte: quando si opera con attenzione, interesse
e dedizione, tutti riusciamo ad essere degli artisti perché creiamo delle
opere belle e significative!
Alessia
Bongi

Elda
ci ha raccontato che è una studente di Scienze dell’Educazione e che
lavora in un ufficio. Fino
a qualche tempo fa si recava a Roma una volta alla settimana, adesso
frequenta l’università ad Arezzo, si occupa anche dell’insegnamento ai diversamente abili.
Noi ragazzi le abbiamo fatto una serie di domande.
Le abbiamo chiesto se i suoi genitori la apprezzavano per quello che era.
Lei ha risposto che i suoi l’hanno sempre trattata con grande affetto e
l’hanno sempre portata fuori con loro senza sottovalutarla.
Le abbiamo anche chiesto se quando era piccola i suoi compagni la
prendevano in giro.
A questa domanda ha risposto molto spontaneamente, affermando che solo
all’inizio ha avuto qualche problema, poi li ha superati, come ha sempre
fatto.
Infatti, dopo averla conosciuta i suoi compagni l’hanno apprezzata e
spesso lei ha aiutato loro, ottenendo rispetto da parte di tutti i suoi
compagni, anche di quelli che in un primo momento la disprezzavano.
Pur essendo disabile è molto impegnata come tutti, infatti, mi ha colpito
molto l’intervento di Graziano al riguardo: ci ha detto, che se
un’amica di Elda, le chiede se vuole uscire con lei, Elda risponde : -
Aspetta che guardo l’agenda!!!!
Elisa
Vannini
Elda
ci ha spiegato che molti loro disagi sono dovuti alle barriere
architettoniche che impediscono a certe persone diversamente abili di
entrare in un edificio. Per fortuna lei non si abbatte e con l’aiuto di
qualche ragazzo tra i suoi numerosissimi amici riesce a superare questi
ostacoli.
Per
concludere Graziano ci ha lanciato un messaggio importante: l’unica cosa
che salverà l’uomo è la fantasia, dobbiamo imparare ad immaginare
anche quello che non c’è.
Selene
Aglietti
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