2003 - 2004

  Speciale Omaggio alla "G. Papini"
 

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Speciale:
Omaggio alla
"G. Papini"

 


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Cronaca di una lezione di nuoto

Il settanta per cento della superficie terrestre è coperto da acqua: creatura liquida che non riesco a fronteggiare. Come si è capito, io non so nuotare. Per alcuni è un problema grave, una specie di handicap, non saper nuotare, per altri invece no.
La tensione è altissima: potrebbe accadere da un momento all’altro. Bussano alla porta, è la bidella e deve consegnare…l’iscrizione al corso di piscina!!! E mentre i miei compagni gioiscono entusiasti, io rimango zitto e, sembrerebbe calmo, ma in realtà dentro di me si è creato una stato di agitazione e di preoccupazione che non ha limiti: le emozioni sono più forti di quando la prof di scienze estrae a sorte per interrogare e… tu non hai studiato.
Arrivato il giorno fatidico i miei compagni, entusiasti, ed io,decisamente meno, ci avviamo verso la piscina, quell’inferno d’acqua trasparente limpida e che puzza di cloro. Lì ci attende l’istruttore…quell’assassino che più di una volta ha tentato di affogarmi ma invano perché io sono ancora vivo e vegeto…questa volta non mi farò fregare dai suoi stupidi giochetti.
Doccia prima di andare in piscina e poi…si comincia.
Il primo esercizio: stile libero, facile…per gli altri. Io mi aggrappo al braccio dell’istruttore e quasi glielo stacco. Un sussulto del suo braccio e la mia bocca va sott’acqua e mi fa bere come un irlandese ubriaco in un pub.
Il secondo esercizio: dorso, il mio preferito perché posso respirare ma il peggiore in fatto di sicurezza. Appoggio la testa sulla spalla dell’istruttore in una posizione molto insicura e, non so come, ma riesco a bere anche con le orecchie.
Gli altri esercizi sono simili e per nulla divertenti.
Sono il primo a uscire dalla piscina perché non ho voglia di tuffarmi e vado ad asciugarmi i capelli.
Come se non bastasse l’asciugacapelli è guasto e mi frega 20 centesimi. Maledetta piscina! Provo a quello accanto che finalmente funziona. Intanto un mio compagno si avvicina all’asciugacapelli guasto, ma non faccio in tempo a dirglielo che ha già messo i 20 centesimi e l’ha… acceso.
Com’è possibile?! La sempre più maledetta piscina mi ha giocato un altro scherzo!

Mattia Forni, classe 2°C  

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